Viaggio in quattro puntate da Cairns a Cape Tribulation:prima tappa

isola corallina nei pressi di Cairns

Finalmente lo scorso weekend ho avuto la possibilità di viaggiare un po’. Dopo un mese di permanenza nella capitale del Queensland cominciavo infatti ad essere davvero impaziente di scoprire com’è l’Australia selvaggia, al di fuori dell’ordinata perfezione dei grattacieli della City.
Così mi sono imbarcata su un aereo per Cairns, città che si trova a circa 2mila chilometri a nord di Brisbane, località balneare nota per il suo clima mite 12 mesi all’anno e per la vicinanza alla Great Barrier Reef, paradiso dei subacquei e degli amanti dello snorkeling. Il mio viaggio è stato ricco di piacevoli sorprese, a partire dalla scoperta che il Queensland non è solo reef. E’ questo e molto altro ancora! Se vi va di seguirmi vi accompagnerò in un tour fotografico in 4 tappe alla scoperta dell’Australia tropicale e dei suoi paesaggi mozzafiato…

Ma andiamo con ordine…

PRIMA TAPPA: CITTA’ DI CAIRNS
Ecco come si presenta la costa vista dal finestrino dell’aereo pochi minuti prima dell’atterraggio. Non vi viene subito voglia di fare un tuffo nel blu?
la costa nordorientale del Queensland
Dopo un assaggio del genere potete immaginare la mia impazienza nello scoprire cosa ci fosse oltre!
Appena arrivata in aeroporto sono saltata sull’auto a noleggio in direzione del centro di Cairns…
Qui la particolarità che mi ha maggiormente colpita è senza dubbio la bassa marea.
Ecco come si presenta la “spiaggia” durante le ore che precedono il tramonto, quando il livello dell’acqua è ai minimi:
la baia di Cairns durante le ore di bassa marea
L’intera baia si trasforma in una palude di fango dove gabbiani e pellicani stanno appostati in attesa del sorgere della luna. Con essa infatti il livello dell’acqua sale velocemente, la palude viene completamente sommersa dal mare e i volatili marini possono godere della sospirata cena: i pesci che nuotano nelle acque della baia di Cairns.
pellicani in attesa della bassa marea
E infatti, appena si fa buio, l’alta marea sommerge del tutto la baia e chi passeggia lungo il molo non potrebbe immaginare che solo un paio d’ore prima questa tranquilla baia fosse una distesa paludosa.
Nella prossima puntata vi racconterò del secondo giorno del mio viaggio, alla scoperta della foresta tropicale del Barron Gorge National Park, un antichissimo groviglio di alberi di Canopy oggi patrimonio mondiale dell’UNESCO.
A presto amiche e amici delle Coccinelle!