Viaggio in quattro puntate da Cairns a Cape Tribulation: quarta tappa

Curiosi di sapere come finisce l’avventura?!?

Allora seguitemi nella QUARTA TAPPA: DESTINAZIONE DAINTREE FOREST NATIONAL PARK!

Cape Tribulation BeachPrima di Ferragosto ci eravamo lasciati sul romantico porticciolo di Port
Douglas.
Il giorno dopo, nonché penultimo giorno di viaggio, mi attendeva la Daintree Forest, una riserva naturale che si estende a nord di Cairns lungo la Cape York Peninsula fino ad arrivare quasi all’estremo capo nord orientale dell’Australia.
Ancora non sapevo che l’incursione a Kuranda fosse stata solo un piccolo assaggio della mia esperienza alla scoperta della foresta tropicale!

Arrivo in auto al piccolo villaggio di Daintree, famoso punto di partenza delle escursioni in barca lungo il fiume abitato dai coccodrilli o in quad nelle dune sabbiose dell’entroterra, e scopro che l’unico modo per entrare nel parco è salire con l’auto a bordo di una chiatta che mi porta sull’altro lato del Daintree River. Questo trasporto in legno è privo di motore e viene trainato da una parte all’altra del fiume da un argano che funziona senza sosta dalla mattina alla sera… ma è completamente ad impatto zero per l’ambiente!
Ecco la vista dal finestrino della mia auto mentre approdo sulla riva del Daintree Forest National Park: la civilità è alle mie spalle… inizia la giornata nell’outback selvaggio!

Daintree Forest Ferry

All’interno del Daintree Forest National Park non ci sono segni di attività umana, a parte pochi motel e campeggi, un paio di bar-ristoranti e alcune farm dove si coltiva frutta tropicale con metodi non intensivi. Anche qui, come nel Barron Gorge National Park, i Cassowaries sono le star indiscusse della foresta!
Purtroppo di quando in quando qualcuno di loro attraversa l’unica strada percorribile in auto e viene investito, causando un danno enorme al patrimonio naturale per via del numero già molto esiguo di esemplari sopravvissuti.
Questi cartelli, che di solito siamo abituati a vedere nei cataloghi turistici nella versione del canguro, costellano le strade e sono la testimonianza dell’amore e dell’impegno degli abitanti del luogo verso la loro terra natìa.

Attenti ai Cassowaries

Dopo un’intera giornata trascorsa a percorrere questo magnifico parco e a passeggiare a piedi scalzi sulle sue bianche spiagge incontaminate, come resistere alla tentazione di fermarmi a dormire nella foresta?
Il dispiacere per non essere riuscita a fare snorkeling sul reef è già un ricordo lontano e ora passare una notte nel cuore della foresta mi appare come l’esperienza più eccitante mai provata!
Ovviamente né telefono né connessione internet funzionano, così ripongo tutti i miei inutili devices tecnologici in fondo allo zaino e assaporo la sensazione di completo isolamento. Fino alla partenza della prima chiatta il mattino successivo non c’è nessuna possibilità di tornare alla civiltà…. solo silenzio, un immenso verde tutto intorno a me, l’umidità della vegetazione tropicale che zampilla a grandi gocce sul tetto in lamiera della mia stanza  e gli aborigeni, unici abitanti stanziali del luogo.

Cow Bay Motel

Gli aborigeni, devo ammettere, mi inquietano un po’. So che sono dediti all’alcol e talvolta diventano aggressivi nei confronti  degli stranieri, ritenuti responsabili della dissoluzione del loro tessuto sociale originario… ma di questo vi parlerò un’altra volta.
Ora vi lascio con l’immagine di questo indimenticabile tramonto color pastello che si riflette sulla bianca sabbia della spiaggia di Cow Bay.
Tutto attorno a me non c’è nessuno, a parte un paio di surfisti che, riposte le tavole, si concedono una birra godendosi questo spettacolo della natura.

Tramonto a Cow Bay

Arrivederci foresta tropicale…. questi pochi giorni di vacanza sono volati e, come ogni viaggio che si rispetti, torno a casa (a Brisbane!) con già la voglia di ripartire alla scoperta di nuovi angoli di questo magnifico mondo che ci ospita.

Daintree Forest National Park