Lunedì. Quasi settembre. L’inizio.

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Sono tornata da ormai quasi una settimana e ancora sento addosso la vacanza, lì appoggiata alle spalle,  come lo zainetto che durante il viaggio ho riempito di sfogliatelle e di meraviglia, quasi a non volersi arrendere a far parte dei ricordi.

Sono tornata dopo un bel po’ di km prima rotolando verso sud e poi verso nord in direzione opposta, quella di casa.

Su e giù per l’Italia in uno strano viaggio costruito partendo dalla fine:

– “Dai fermiamoci in Toscana tornando da non si sa dove, è da tanto che volevo provare quell’agriturismo”.

La Campania la tappa principale, dopo una serie di ripensamenti e indecisioni.

– “Che ne dici della Grecia per quest’anno?”

– “Però sai che ho visto delle foto di Favignana fantastiche, anche se è dall’anno scorso che mi ispirano le Eolie”.

E poi invece si è insinuata quest’idea di andare là dove la terra regala acqua calda in abbondanza, dove le fumarole e i fanghi li trovi proprio vicino al lettino e dove un vulcano ricorda a tutti che la natura la puoi plasmare ma non certo fermare.

E quando la decisione è la Campania non puoi pensare di fermarti in un unico posto, rimpiangeresti di non aver visto abbastanza, di non aver assaggiato tutto quello che potevi assaggiare, di non aver respirato profumi quanto avresti potuto e di non aver scoperto anche solo in minima parte quello che questa terra può offrire.

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Un viaggio di ritorno con tappa nelle città del tufo (Pitigliano, Sorano e Sovana), dei pici all’agliata, dell’olio e degli agriturismi in cui abbandonarsi tra le colline piene di vigna e di cielo.

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Per finire con la mia terra, il mio lago d’Iseo. Il sabato mattina in piazza, la passeggiata tra i prati e la spesa dal mugnaio per comprare la farina di mais biologica, che io sono quella che la polenta la mangia anche ad agosto.

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Sono tornata e lo stesso ha fatto la casalinga di Voghera che c’è in me che ieri ha dato il meglio sperimentando ravioli fatti casa con zucchine e ricotta.

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L’attesa ora è tutta per settembre, un nuovo inizio, l’autunno, per riempire i ravioli di nuovi sogni, nuovi progetti e di dolcissima zucca.