Idea per l’estate: un’isola. E se vi dico Arturo?

Quando ho scoperto l’iniziativa “di blog in blog” ho pensato subito di partecipare con leduecoccinelle. Una bellissima idea che permette di creare relazioni, scambi di pensieri e riflessioni attraverso la condivisione di un tema comune tra più blog. Un argomento, un post scritto da diversi blogger (l’elenco lo trovate più sotto), pubblicato il 15 di ogni mese alle 9 di mattina (ebbene si siamo mattiniere!). Ecco perché questo post è un po’ diverso da tutti gli altri. Il tema, “la meta di vacanza che consiglierei e perché”,  non poteva essere più azzeccato perché  già solo scrivendo mi sono sentita in vacanza. Ho riflettuto un bel po’ su quale destinazione avrei potuto consigliare e lo so forse sembrerà banale,  vi  sareste aspettati chissà quali mete esotiche, invece no! Voglio proporre un meta tutta italiana, scoperta leggendo dei brani  tratti dall’ “Isola di Arturo” che mi hanno incuriosita a tal punto da spingermi a visitarla.

Avrete sicuramente capito che sto parlando di Procida.

La mia permanenza in quest’isola (per altro io adoro le vacanze nelle isole) risale al 2005, ma se ho deciso di scriverci un post è perché sicuramente mi è rimasta nel cuore. La vacanza è proseguita poi nella visita di Napoli (ma questa è un’altra storia). Chiunque sia stato a Capri o Ischia e immagini una vacanza simile si prepari a un’esperienza totalmente differente e assolutamente anti-mondana. Procida è in regno del relax e della pace, sarà forse perché ci sono stata in giugno ma sicuramente ne ricordo il silenzio  e le lunghe e riposanti dormite.

Procida incanta il visitatore senza artificialità ma con i profumi e i colori talmente forti da sembrare a volte costruiti e una natura con cui l’uomo sembra aver trovato un giusto equilibrio, fatto di pesca, di bouganville e del giusto turismo che permette di apprezzare la pienezza del sole e del mare che circonda questa splendida porzione di terra.

Il porto di Marina Grande

i pochi ristoranti (in cui per la prima volta ho assaggiato l’insalata di arance), le case colorate…

le barche dei pescatori…

e  le spiagge (vi segnalo tra le cinque di sabbia presenti sull’isola quella della Chiaiolella).

Niente bagordi quindi  ma io cercavo proprio questo:  un posto tranquillo in cui rigenerarmi e riposarmi per alcuni giorni prima di buttarmi nella vita napoletana.  E così è stato.

Sicuramente meglio di tante parole in questo caso parlano le immagini, il reportage su Procida è ampio, ho voluto condividere con voi le immagini che secondo me descrivono meglio la magia di questo posto.

Vi segnalo anche il sito dell’isola per le principali informazioni di carattere turistico.

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Questo post prende parte alla staffetta “di blog in blog”. Per maggiori informazioni potete seguire su Facebook la fan page dell’iniziativa.

 

 

 

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