Finalmente… il mare

Chi ci segue su twitter  (@duecoccinelle) si sarà accorto, nei giorni scorsi, di un incremento della produzione fotografica. Ebbene si mi sono presa una piccola vacanza, meritata direi, dopo questi mesi in cui sono stata sballottata qua e là tipo trottola tra traslochi, ristrutturazioni e lavoro. Da qui la decisione di un week end di mare con Lui. Ebbene si esiste un Lui, un Coccinello, che pian piano si sta convertendo, suo malgrado o no ancora non l’ho capito, alla mia missione di vivere un po’ più green anche se viviamo a Milano e tendenzialmente aprendo la finestra entra più che altro smog. Vorrei farvi notare il gioco di parole inglesi che per una che parla giusto l’italiano e un pochino di francese, comme ci comme ça, è un bel traguardo, ma sto facendo il corso e direi che già si iniziano a vedere i risultati. Chevelodicoafà. Ma ritorniamo al tema del post: il mio week end al mare. In Liguria, il posto di mare più vicino a Milano, anche se non è proprio così dato che la Spagna è a un ora di aereo, direte voi. Si ok, confesso che ho qualche problemino a stare con i piedi alzati da terra e preferisco evitare se non strettamente necessario. E poi l’aereo danneggia, non solo l’ambiente a causa delle emissioni, ma anche il mio intestino continuamente “sollecitato” prima, dopo e durante il volo.

Per la seconda volta torniamo alla mia fuga dalla città, perdonatemi ma oggi va così, è giornata di divagazioni….

Desideravo vedere il mare dopo un lungo inverno, mi mancava. Avevo bisogno di sentire la sensazione della salsedine, i miei capelli annodarsi per il vento e la mia pelle candida che si colora pian piano di rosa e di un rosso pallido grazie alla mia protezione 50 per il viso, perché la vitamina D fa benissimo ma anche proteggere la pelle è un’azione da non sottovalutare (come le chiamano? zampe di gallina?). Avevo bisogno del contatto con l’acqua che all’inizio sembra ghiacciata ma che poi non ne vuoi più uscire finché non hai le dita raggrinzite, avevo bisogno di sentire la sabbia che si insinua tra le dita, sul collo, ovunque e che fa da scrub naturale. Avevo bisogno di ritrovare un po’ di calma, di camminare rigorosamente a piedi e di dormire, tanto.

Il mio alloggio? Sono capitata senza conoscerlo, perché in questo internet è un potentissimo mezzo, in questo B&B gestito da T. una persona deliziosa, oltre che essere gentilissima con i suoi ospiti. Vi riporto un piccolo estratto della conversazione avuta la sera del nostro arrivo :

T.: “Avete delle esigenze particolari per la colazione? Tipo intolleranze particolari?”

Io:  “Io non bevo il latte”

T.:  “Quello di soia può andare bene?”

Io:  “Wow benissimo grazie!”

Ma da quando in qua la colazione è on demand? E mi ritrovo il giorno dopo il mio breakfast (sempre per ricordarvi i miei miglioramenti grazie al corso di inglese) così come l’ho chiesto, con il mio latte di soia per giunta bio. Il B&B è a casa di T. che ha ricreato un piccolo angolo di natura complice un meraviglioso terrazzo che voglio condividere con voi attraverso un po’ di foto che ho scattato. Ma prima il consiglio green : quando siete in vacanza non richiedete il cambio lenzuola e asciugamani giornaliero, tanto non  lo fate nemmeno a casa (e non ditemi che non è vero perché non ci credo J). Il cambio può essere fatto anche ogni tre o quattro giorni senza che vengano meno le norme non scritte del vivere civile. Risparmieremo così acqua, energia ed eviteremo l’inquinamento dei detersivi usati per lavare la nostra biancheria.

 

Ecco la mia colazione personalizzata, con anche una particolare frolla fatta in casa….


all’esterno tantissime piante, tra cui non poteva mancare il basilico… genovese

e tantissime altre qualità di fiori e piante a ricreare dei piccoli angoli di relax

senza dimenticare che terrazzi e giardini di sera si possono illuminare grazie all’energia solare

Per informazioni: http://www.lerosebbalassio.it/

 

3 Comments

  • Traghetto ha detto:

    Ciao,
    purtroppo ogni cosa che facciamo ha un impatto sull’ambiente. Anche lo stesso muoversi in auto significa inquinamento. Forse sarebbe più ecologico andare col treno+bicicletta ma conoscendo le strade liguri diventerebbe una sofferenza più che una vacanza.
    Sara

  • Gianluca Boschi ha detto:

    Brava la scrittrice!!!

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