Curiosità australiane: l’eccezionale capacità di auto-rigenerazione dell’eucalipto

Albero di eucaliptoDa un po’ di tempo non vi parlo di Australia.

Questa settimana voglio ricominciare, per rendervi partecipi di una curiosità che mi hanno raccontato di recente e che mi ha colpita: la capacità degli alberi di eucalipto di rigenerarsi velocemente dopo un incendio.

Il clima ostile dell’Australia rende i bushfire un avvenimento molto comune, che minaccia le vaste foreste dell’interno soprattutto da novembre in poi, quando il sole rovente e la mancanza di piogge rendono il terreno estremamente fertile per lo sviluppo di incendi. I periodi prolungati di siccità sono spesso interrotti da violenti temporali, durante cui i lampi colpiscono gli alberi causando il divampare repentino delle fiamme. A ciò si aggiunge il fatto che in genere non ci sono catene montuose o fiumi che fanno da barriera naturale al propagarsi del fuoco. E così è capitato, anche in anni recenti, che esso si estendesse in breve tempo dal Queensland, al New South Wales, al Victoria, fino ad arrivare a bruciare un’area estesa quando l’Europa occidentale. Qualcosa di inconcepibile per la mente di noi europei, abituati a pensare alla nostra piccola realtà, alla mancanza di spazio endemica che affligge le nostre città.

L’intera Europa occidentale che brucia… ci pensate?!?

Beh, di certo uno dei fatti che continua a stupirmi è la concezione così diversa dalla nostra che gli australiani hanno, non solo degli spazi, ma anche dei pericoli. Giusto per farvi un esempio: nel periodo tra Natale e Capodanno lavorerò in un famoso festival che si tiene tutti gli anni nel Queensland e attira visitatori da ogni parte dell’Australia. Pochi giorni fa, parlando con la mia futura responsabile, le ho chiesto informazioni sull’alloggio e lei, con il massimo candore, mi ha risposto: “Di solito i collaboratori si attrezzano con le tende e campeggiano nel bush. A volte però capita che qualcuno sia infastidito dalla presenza dei serpenti e allora decida di dormire negli uffici del quartier generale”… No ma -dico- possibile che questi australiani parlino di serpenti dal veleno mortale come noi parliamo del fastidio delle zanzare ad agosto?!? Comunque… questo è un argomento che affronterò in un prossimo post 🙂

Tornando ai nostri eucalyptus, questi alberi secolari che popolano le foreste australiane hanno sviluppato un sistema particolarissimo e curioso per sopravvivere alla furia degli incendi. Le loro foglie contengono un olio altamente infiammabile che, in presenza di alte temperature, può addirittura alimentare gli incendi in quanto gli alberi arrivano, letteralmente, ad esplodere. D’altra parte però l’eucalipto ha una capacità di rigenerazione più veloce di qualsiasi altra specie di alberi in Australia. Questo perché all’interno del suo tronco risiedono delle gemme epicormiche. Durante l’incendio esse rimangono ben protette dalla spessa corteccia. Una volta spento il fuoco, già dopo un paio di giorni le gemme germogliano e con una velocità impressionante le nuove foglie iniziano a spuntare non solo dai rami, ma anche direttamente dal tronco! E così, in poche settimane, l’albero è nuovamente ricoperto di nuove, verdeggianti foglioline.

Altro “trucco” con cui gli eucalipti si riproducono è quello dei “wooden pods”, resistenti gusci di legno che contengono i semi al loro interno. Questi gusci possono cadere dagli alberi e rimanere sepolti nel sottobosco anche diversi anni. E’ solo grazie alla reazione provocata dal forte calore del fuoco che essi finalmente si aprono, depositando nel terreno i loro preziosi semi e fertilizzandolo grazie al rilascio di altre sostanze nutritive, come il potassio.

Non è curiosa e sempre ricca di sorprese la Natura?!?