Con l’estate ci piace scrivere di viaggi, il mio nel Salento

Santa Maria di LeucaSiamo nel pieno dell’estate e dei nostri viaggi, il mio in Puglia, nel Salento e quello di Eleonora, un po’ più lungo a dire la verità, dall’altra parte del mondo. Ele mi senti??? Ecco quindi che i nostri post divagano un po’ e parlano, attraverso le nostre foto, dei profumi e dei colori della natura che incontriamo, perché in questa stagione è bello non avere pensieri e rilassare mente e corpo dalla routine quotidiana.

Inizio subito col dirvi che il mio soggiorno in Puglia, che dura ormai da alcuni giorni, si sta rivelando una vacanza che definire “all’ingrasso” è dire poco, sono infatti circondata da un popolo meraviglioso e ospitale che non manca mai di preoccuparsi per me e per la mia sazietà: “figghia e prenditi un’altra frisella e nu poco poco di melanzane, sai”. E tu che non puoi dire di no. Mai. Intorno a me, mentre mi godo i piaceri della tavola a km zero, una natura arida, infuocata e bellissima mi ricorda che il ritmo vero è un altro, non quello scandito dal cambio di colore dei semafori, ma dal cambio di colore del cielo.

Nemmeno vi voglio dire il piacere di raccogliere la frutta dagli alberi e mangiarla mentre si va al mare, dal produttore al consumatore, perché qui gli alberi di fichi non riescono a stare nei recinti e sconfinano verso il fortunato passante che sotto il sole cocente può trovare un po’ di ristoro, semplicemente alzando la mano.

fichi

L’esplosione dei fichi d’India, diuretici e rinfrescanti, che però #saggezzapopolare vuole che si raccolgano solo di mattina presto, pena una pioggia inesorabile e implacabile di spine. Non so se sia vero, ma sappiate che resterete col dubbio, perché di certo non li raccoglierò a mezzogiorno per darvi una prova di veridicità della suddetta saggezza.

fichi d'india

Il Salento è una terra in cui non ci sente mai soli, c’è sempre qualcuno che si preoccupa per te: ci sono i vicini pronti a offrire il pesce appena pescato, i vicini dei vicini pronti a offrire il pomodoro dell’orto, i parenti dei vicini dei vicini pronti a offrire una fetta di anguria e anche io mi sento travolta in questa grandissima famiglia, che ti accoglie e ti invade, pronta a offrire qualcosa in cambio, anche solo un semplice caffè in ghiaccio (che senza falsa modestia mi viene proprio bene).

In questo periodo si parla un sacco di ondate di caldo che vanno e vengono e posso garantire che nel tacco dello stivale l’ondata sembra unica e ininterrotta e mi ha fatto riscoprire il piacere e la necessità della siesta pomeridiana. Ho anche imparato a conoscere i venti che qui la fanno da padroni e decidono inesorabili l’andamento delle mie giornate: lo Scirocco da sud, caldo e umido, che non ti lascia respirare insieme al suo compare Libeccio, Tramontana e Maestrale invece che quando arrivano da nord io senza foularino non posso uscire.

Torre S. Gregorio

Aggiornamento meteo: fino a ieri tramontana mentre oggi una brezza indecifrabile e meravigliosa mi aiuta a scrivere sulla terrazza della mia casa in affitto mentre sorseggio un fresco latte di mandorla. Piacere totale, chevelodicoafà.

E una foto da cartolina ve la devo.

Santa Maria di Leuca