Australia: un anno di lezioni di vita green


tramonto a Brisbane

E’ già passato quasi un anno da quando, a fine giugno scorso, partivo con un biglietto di sola andata per la mia avventura in Australia. Un anno che è volato senza che quasi me ne accorgessi, tanto è stato ricco di emozioni, insegnamenti, momenti difficili  seguiti da grandi soddisfazioni. La vera ricchezza di un’esperienza simile sta, credo, nelle persone: quelle che si incrociano lungo il percorso, molto spesso viaggiatori come noi, con cui si accende nel giro di poche ore un’affinità profonda, ma che già sappiamo destinata a finire perché si proseguirà lungo strade diverse. E’ grazie a queste persone che si apprezza il contatto con culture, mondi, vite così diverse da cambiare per sempre il modo in cui noi stessi guardiamo alla nostra, di vita.

Ebbene, prima di imbarcarmi sull’aereo che mi porterà in viaggio in Indocina per circa 40 giorni, e poi infine in Italia, è il momento di tirare un po’ le somme di questa esperienza. E come potevo astenermi dal farlo anche in un campo, quello del “green”, che mi sta così tanto a cuore? Naturalmente non potevo! Anche perché ho avuto modo di scoprire che abbiamo davvero tanto da imparare dagli australiani, che dell’amore per l’ambiente hanno fatto un vero e proprio stile di vita.

Grazie al clima estivo per la maggior parte dell’anno, qui il tempo libero va trascorso rigorosamente all’aria aperta. Facendo surf o immersioni subacquee, pedalando o correndo lungo il fiume, improvvisando un barbecue nel parco con gli amici, andando a camminare e scalare in uno dei molti parchi naturali. Oppure in campeggio, la più grande passione di questo popolo (forse, se si esclude la birra). La Natura, comunque, la fa da padrona, e lei ringrazia restituendo una varietà di vegetazione tropicale, wildlife, cieli infiniti e paesaggi mozzafiato difficile da immaginare per noi europei, ormai rassegnati al nostro piccolo orto verticale in terrazza. Per rendere l’idea di cosa vi parlo, la foto in questo post è il tramonto sui grattacieli della city di Brisbane, che ogni sera per quasi un anno ho potuto ammirare dalla finestra della cucina di casa mia 🙂

Di conseguenza, anche nel modo di nutrirsi la gente qui downunder non ha perso il senso del contatto con la natura. La spesa di frutta e verdura si fa nei mercati rionali, grandi e colorati, che vendono prodotti di produzione locale e a prezzi tre volte inferiori a quelli del supermercato. Ancora una volta, l’agricoltura e l’allevamento sono aiutati dal clima: le distese di verde a perdita d’occhio sono una culla fortunata per animali cresciuti all’aperto e per la coltura delle specie più disparate di frutta tropicale. Quest’ultima, inutile dirlo, segue l’andamento delle stagioni e sarà impossibile trovare in vendita un mango a maggio, così come uno shepherd avocado ad ottobre!

Il senso di rispetto per il patrimonio naturale si percepisce nella pulizia dei parchi cittadini e delle strade, ma anche delle spiagge e dei campeggi; nel divieto quasi assoluto di fumare all’aperto e nei luoghi pubblici; nell’attenzione quasi maniacale al risparmio dell’acqua, risorsa preziosa a causa dell’estrema scarsità di precipitazioni nella maggior parte del continente; perfino nel modo in cui conservano gelosamente il loro bizzarro patrimonio animale, fatto di specie uniche e perennemente a rischio di essere investite lungo le strade fuori città, come il koala, il canguro e il cassowary.

Koala

Moltissimi si muovono per tutta la settimana solo in bicicletta, riservando il 4×4 al weekend fuoriporta con la famiglia. E così, anche in pieno centro città, l’inquinamento e il rumore sono impercettibili, quasi inesistenti se non ci si presta davvero attenzione. Certo, questo forse è più vero a Brisbane, capitale di uno stato ancora tutto sommato agricolo, che non nelle Sydney e Melbourne modaiole e pulsanti di vita. Ed infatti ogni anno sono molti coloro che decidono di trasferirsi nel Queensland, di cui Brisbane è capitale, proprio per non perdere le proprie radici.

Per finire, un po’ malinconica, vi lascio con una curiosità. L’interno dell’Australia è uno degli ultimi territori incontaminati del globo e ci sono aree dal clima talmente ostile per l’uomo da non essere ancora state esplorate. Così, la sua popolazione si concentra quasi esclusivamente lungo le coste. In un territorio grande quanto l’Europa continentale, dalle colonne d’Ercole fino ai confini dell’Ucraina, vivono circa 23milioni di persone, un milione in più di quante ne vivono nella sola Seoul, capitale della Corea del Sud, e diversi milioni in meno rispetto a Giacarta, in Indonesia e Tokio.