Sacchetti biodegradabili? Meglio la sporta milleusi!

la borsa della spesa equosolidaleOgni volta che mi imbatto in qualche sacchetto “biodegradabile” mi capita di rifletterci su e di chiedermi se sia poi vero che queste borse, di solito ricavate da polimeri come l’amido di mais, sono amiche dell’ambiente. Alcune settimane fa il governo si è espresso in merito, delineando una nuova normativa che stabilisce materiali sì e materiali no e tempistiche di adattamento alla legge da parte dei commercianti. I sacchetti più ecologici in assoluto restano quelli di carta, seguiti da quelli prodotti da polimeri compostabili (comunemente chiamati “sacchetti di mais”), che possono essere utilizzati per la raccolta dell’umido e sono biodegradabili. Continueranno ad essere tollerate anche le shopper in plastica, purché siano prodotte con almeno il 30% di plastica riciclata (il 10% nelle borse per uso non alimentare) e siano più spesse. In questo modo si spera di renderle utilizzabili più volte.
La domanda che mi pongo è che senso abbia incoraggiare l’utilizzo di sacchetti di carta, che non sono immediatamente biodegradabili e restano comunque nell’ambiente dopo l’uso, o continuare a permettere le shopper di plastica con solo una piccola percentuale di plastica riciclata, rendendole addirittura più spesse.
Nella vita di tutti i giorni, si sa, siamo presi da mille pensieri e spesso non si presta attenzione all’utilizzo che si fa dei sacchetti. Se a questo aggiungiamo che non tutti sono ancora sensibili alle tematiche ambientali, rischiamo che queste borse di plastica spessa vengano utilizzate una sola volta e poi finiscano come contenitori per la spazzatura domestica o, peggio, disperse nell’ambiente o gettate nei cestini della raccolta indifferenziata.
Il messaggio che secondo me dovrebbe diffondersi è invece un altro: non utilizzate sacchetti, né di carta né di plastica, quando fate la spesa al supermercato! Nell’era del pre-consumismo le nostre nonne andavano a fare la spesa con la sporta, cioè la borsa di tessuto. Quella sì che può essere davvero riutilizzata! Non si rompe, nessuno la getterà via per sbaglio dopo un solo utilizzo e se si sporca basta metterla in lavatrice. I supermercati e i negozi potrebbero continuare a vendere le borse biodegradabili, ma ad un prezzo maggiore in modo che la acquisti solo chi ne ha davvero necessità perché magari ha dimenticato la sporta a casa…

Io mi sono abituata ad utilizzare la shopping bag di tela quando ero a Dublino. Lì, come nel Regno Unito, è infatti uso comune andare al supermarket con la borsa portata da casa. Adesso ne ho sempre una ripiegata nella borsetta pronta ad ogni emergenza e sono ben felice di risparmiare i soldi dei sacchetti quando faccio la spesa!

Come è ovvio, la normativa del governo tiene conto anche delle istanze delle imprese produttrici di sacchetti, che non sarebbero certo felici di veder crollare la produzione. Noi Coccinelle però ci sentiamo di consigliarvi lo stesso la cara, vecchia sporta della nonna. Nei negozi equosolidali ne trovate tantissime, in materiale riciclato, in tessuto naturale, cucite a mano dalle donne africane… con un po’ di fantasia potete renderle un accessorio da avere sempre con voi, che farà parte a tutti gli effetti della vostra fashion image!

INFO: http://www.assobioplastiche.org/normative-del-settore/
http://www.viviennewestwood.co.uk/