La mia Milano Relay Marathon

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Ho partecipato alla Milano Relay Marathon, che per altro quest’anno si è anche guadagnata il titolo di prima corsa green d’Europa, grazie alle sue iniziative solidali ed eco-sostenibili. Non avrei potuto non esserci.

Staffetta. Frazione da nove virgola qualcosa km. Prima che possiate anche solo pensarmi associata ai quaranta km della gara completa.

Oltre a me altre tre donne #cityrunners, per un dream team tutto al femminile che già solo questo vale la fatica.

E’ stata la mia prima volta alla Milano Marathon e ripensando all’anno scorso, mentre ferma sul ciglio della strada guardavo gli atleti correre, il loro sudore, la loro fatica, la loro soddisfazione, non avrei mai pensato quest’anno di poterci essere anche io. Nel mio caso però più che di atleta possiamo parlare di ragazza che arranca dietro a quelli che corrono.

Che poi prima della gara ero assalita da un certo nervosismo e da mille dubbi tra cui “chissà se la staffetta funziona ancora come quando nel 1987 partecipavo ai giochi della gioventù e passavo una specie di cilindro alla mia compagna di squadra, quando non si parlava di km ma di giri del campetto di calcio”. Amarcord.

Ora il cilindretto c’è più, sostituito da un più moderno braccialetto che cronometra la gara.

“Come se non sia stato già abbastanza umiliante lo sguardo di coach Rondelli, quando nei giri di allenamento all’Arena mi vedeva sempre arrivare tra gli ultimi ” pensava tra sé e sé la ragazza in trepida attesa della sua compagna al punto di cambio. Sono soddisfazioni.

E’ stata la prima volta che le mie gambe hanno corso dieci km.

Quando fino a due giorni prima della staffetta ho raggiunto la per me ragguardevole distanza di sette km o poco più e tutto grazie ai miei compagni di corsa GretaGiorgio e naturalmente Enzo che se non fosse stato per loro, a ogni allenamento a Porta Venezia, dopo due km la tentazione di fermarmi al primo ciringuito avrebbe potuto prendere il sopravvento. E invece no, sono andata avanti.

Ed è vero che il gruppo coinvolge, che anche se la corsa è uno sport solitario se lo fai con qualcun altro solitario come te è meglio. Ed è vero che il gruppo stimola a fare sempre di più, aiuta a raggiungere un obiettivo e a superare i propri limiti.

Se poi il gruppo è composto dai #cityrunners che ve lo dico a fare.

Eccoci qui alla terza frazione. Pronti per partire.

terza-frazione

Metteteci anche che tra novembre e gennaio sono stata praticamente ferma a causa piccolo infortunio al ginocchio sinistro e un edema che mi ha costretta ad andarci molto piano. Non che prima fossi una gazzella senza acciacchi, ma confesso che a fine febbraio, quando sono tornata in mezzo agli altri #cityrunners e tutti ai miei occhi correvano fortissimi, mentre io al più riuscivo a fare una camminata veloce, ero quasi sul punto di mollare. “Perché non ce la farò mai a stare al passo con gli altri”, “Perché i dieci  sono un traguardo irraggiungibile per me”. E invece no, sono andata avanti.

Ci sono stati momenti durante la staffetta in cui sono stata tentata di camminare (e per qualche minuto l’ho anche fatto confesso). Il sole delle 12,30 non ha di certo aiutato e più volte ho pensato nell’ordine:

  • Località parco Trenno: ora mi fermo qui coi sudamericani che ballano la salsa e grigliano. Mi faccio offrire un panino con la salamella e ciao gara.
  • Due km più avanti: ora scaravento giù dalla bici il tizio qui a fianco e taglio il traguardo pedalando.
  • A Lampugnano: prendo direttamente la metro e vado a casa.

Ma per fortuna avevo vicino a me Elisa, fantastica compagna di corsa, insieme siamo andate avanti e questi nove km virgola qualcosa li abbiamo percorsi tutti in poco più di un’ora. 01:03:04 per la precisione.

Del resto però si vede chiaramente che il mio obiettivo era quello di cercare la mia compagna e sbarazzarmi finalmente del braccialetto misura-tempo.

E’ stato bellissimo e ancora oggi dopo diverse ore le endorfine circolano ancora e ancora, coperte sì da tonnellate di arnica ma questi sono dettagli.

Qui il percorso che ci ha visti protagonisti

Qui qui tutte le iniziative green della Milano Marathon

E qui invece con Ilaria e Anna. Fantastico team.

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