Ho adottato una zolla

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Nel lotto 11 ho adottato una zolla di 1,25 ettari della fattoria di Vaira. L’ho preferita perché già apprezzo la ricotta prodotta da loro e di cui non potrei più fare a meno. E se ancora non l’avete provata fatelo subito.

Avrei potuto scegliere tra diverse coltivazioni: il romanesco, il cavolfiore e la verza ma il mio favorito è il broccolo. Protagonista  indiscusso dei miei inverni.

Ecco, quella zolla verde che sembra un pentagono molto poco regolare l’ho adottata io.

la mia zolla

L’ho fatto perché mi piace l’idea di sostenere chi ogni giorno si impegna per portare avanti i valori che l’agricoltura biologica vuole trasmettere e per chi ha deciso di fare di questo il proprio mestiere.

L’ho fatto perché oltre alla fattoria di Vaira si può scegliere tra altre tre aziende agricole italianissime e mai come ora è importante sostenere le coltivazioni del nostro paese: l’azienda agricola Simmarano a Montescaglioso (Matera), l’azienda agricola Ranaldo Vincenzo a Ginosa (Taranto)e  l’azienda agricola Cosmo Bio a Palagianello (Taranto).

Un diario mi terrà costantemente aggiornata sui lavori nella mia zolla e sarò sempre informata sullo stato del raccolto. Che quasi quasi sembrerà che ci sia anche io lì con le mani nella terra.

Aderire all’iniziativa è semplicissimo, ecco cosa ho fatto:

  • Ho scelto l’azienda e adottato la mia zolla.

 

  • Ho versato la quota di partecipazione di 50 euro. Anticipando questo importo si sostiene l’azienda agricola, permettendo all’agricoltore di avere le risorse per lavorare al meglio la terra.

 

  • Ho ricevuto una lettera di ringraziamento del produttore e 5 buoni spesa da 10 euro ciascuno, per un totale di 50 euro da spendere nella catena di negozi biologici NaturaSì o Cuorebio aderenti all’iniziativa, utilizzabili dopo circa 3 mesi dall’adozione.

 

  • Alla fine del raccolto riceverò presso il negozio scelto, una cassettina con alcuni prodotti dell’azienda agricola in cui ho effettuato l’adozione.

 

Per maggiori info e per adottare: http://adottaunazolla.bio/

 

Foto Credits: Ecor