Febbraio è l’attesa

februaryFebbraio è uno di quei mesi che trascorro aspettando, per prima cosa la primavera e anche se siamo ancora nel pieno del freddo, la vedo quella luce particolare e quel profumo diverso, quasi quasi di margherite che stanno lì in agguato pronte a sorprenderci e a fiorire alla prima giornata tiepida.

Aspettando e progettando l’orto invaso di quest’anno, perché ancora non ho deciso a cosa mi dedicherò, però un pensiero sempre più insistente va alle fragole e all’immancabile insalata riccia.

Aspettando la frutta e la verdura, quella colorata e zuccherina, nel  frattempo però mi godo ancora zucche e cavolfiori in quelle sere in cui il freddo ti resta dentro e l’unico modo per farlo uscire è mangiare una vellutata, possibilmente caldissima.

Resto in attesa di giornate più luminose e lunghe, perché già lo sapete che passati i giorni della merla per me da qui all’estate è tutta in discesa e non vedo l’ora che i miei pomeriggi in bicicletta non siano limitati ad una breve pedalata ma siano interminabili e possibilmente corredati da pic-nic.

Aspetto con pazienza che il mio ginocchio si rimetta completamente, perché i #cityrunners hanno ricominciato a correre e tra marzo e aprile ci sono giusto un paio di appuntamenti  a cui non vorrei farmi trovare impreparata. E sto anche andando due volte alla settimana in palestra. Da non credere. Quando però l’obiettivo è chiaro, la forza di volontà fa fare cose inaspettate e se questo vuol dire sessanta minuti di ellittica per riabituare e allenare il ginocchio così sia.

Mentre aspetto tutto questo mi godo febbraio e piano piano mi sveglio dal letargo e anche se sento ancora pezzi di inverno appiccicati addosso, soprattutto la mattina, cercherò di scrollarli via con un buon caffè. O forse due.

profumo-primavera

margherite

cavolfiore

crema-zucca

orto

letargo

 

 

 

Credits: tumblr, pinterest

 

 

 

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