E voi come andavate a scuola? Oggi ci si va in modo ecologico, con il piedibus

Io, che ho avuto la fortuna di cresce in un piccolo paesino, andavo a scuola a piedi. E non accompagnata dai genitori ma insieme ai miei amichetti/compagni di classe che abitavano vicino a me.  Appuntamento fuori casa di uno di noi e poi via verso la scuola. Era necessaria però una tappa intermedia nella bottega del paese per approvvigionarci di viveri in vista dell’intervallo e mica ci accontentavamo di cioccolatini, merendine o altre schifezze del genere, a noi piaceva il panino imbottito che a causa del profumo invitante aveva vita breve, già divorato a 5 minuti dall’acquisto. Allora abbiamo iniziato a prenderne due di panini, così l’intervallo era salvo. Naturalmente il tutto non veniva pagato subito, “puoi segnare sul conto della mamma? Poi in mattinata passa a pagare”. Troppo avanti e non avevamo 15 anni, ne avevamo 8. Incoscienza dei miei? No, altri tempi, altri luoghi, #anniottantezza (come il topic che impazza ultimamente su twitter).

Col tempo però l’abitudine di andare a scuola a piedi si è persa e l’auto è diventata il mezzo principale perché  “le strade sono diventate pericolose”, “a piedi meglio di no, ci sono più macchine di una volta”,  “non sai mai chi si può incontrare”,  “metti che cade una tegola dal tetto…”. What else?

In effetti le cose sono parecchio cambiate, i tempi sono meno sicuri e noi un pochino più ansiosi abbiamo perso un po’ di fatalismo, a favore della preoccupazione.

Però vuoi mettere quanto era figo andare a scuola a piedi? Quante risate e quante amicizie nate in quel percorso sempre uguale, tutti i giorni ma ai nostri occhi ogni volta diverso e pieno di gioia.

Perché vi racconto tutto questo? Perché in questi giorni, mentre trascorrevo gli ultimi giorni di vacanza nelle mie valli, mi sono imbattuta nella fermata del piedibus. Primo pensiero: un piedi-che? Si, un piedibus, un nuovo modo di andare a scuola che ricorda molto la mia infanzia, più sicuro però grazie alla presenza di genitori.

Il piedibus è un vero e proprio mezzo di trasporto umano composto da una carovana di bambini che camminano accompagnati da adulti, con capolinea, fermate, orari e un percorso prestabilito. Due genitori controllano il gruppo, un “autista” davanti e un “controllore”. Un mezzo di trasporto che non teme le intemperie, funziona con qualsiasi condizione climatica ed e’ sicuramente il modo più sicuro, ecologico, divertente e salutare per andare a scuola.

Realtà consolidata in molti paese europei, il piedibus si sta diffondendo anche in Italia dove da qualche anno è nata addirittura un’ associazione che si occupa della diffusione dell’iniziativa.

Molti i vantaggi:

1) Salute: si parla spesso del problema dell’obesità dei più piccoli. Andando a scuola tutti i giorni a piedi i bimbi possono fare movimento, migliorando così le loro condizioni fisiche.

2) Sicurezza: temiamo per i bimbi le strade che sono poco sicure, ma avete mai pensato che spesso sono proprio i genitori che accompagnano i figli a scuola in macchina che contribuiscono a rendere pericolosa l’area che circonda la scuola? Più bimbi a piedi = meno macchine intorno alla scuola = meno pericoli

 

3) Ambiente: il tasso in inquinamento intorno alle scuole nelle ore di punta è molto alto a causa delle molte macchine che sostano nella zona. Il piedibus è sicuramente un valido aiuto per ridurre il tasso di inquinamento vicino alle scuole e nelle nostre città.

4) Esperienza: per i bimbi andare a scuola piedi è un’esperienza divertente, di condivisione e di socializzazione con i coetanei. Si impara inoltre a conoscere il codice della strada, cosa da non sottovalutare.

Non fatevi ingannare, il piedibus non è presente solo nei piccoli centri, la sua diffusione è possibile anche nelle grandi città. Per tutte le informazioni sul servizio e sull’organizzazione potete visitare il sito http://www.piedibus.it/

Forte vero? E dove vivete voi c’è il piedibus?