Con la crisi la spesa si fa green

Spesa al mercato localeScopro che sempre più amici e parenti, maturata la consapevolezza della necessità di uno stile di vita rispettoso della propria salute e di quella dell’ambiente, cercano giorno dopo giorno di cambiare le loro abitudini. Quelle alimentari, innanzitutto, ma anche ripromettendosi una vita più attiva e maggiore attenzione su cosa si compra per l’igiene personale, la cura della casa, l’abbigliamento che si indossa.

Inutile dire che tutto ciò mi fa enormemente piacere!
Tuttavia ogni volta sorge spontanea la domanda: come conciliare le esigenze di risparmio sulla spesa settimanale con quella di acquistare prodotti ecologici, organici, privi di conservanti e additivi… e quindi meno industriali e più costosi? I guru della spesa organica ci dicono che, comprando solo prodotti naturali, si avrà l’impressione di spendere un po’ di più inizialmente, ma che in un’ottica di lungo periodo ci accorgeremo invece di risparmiare. Questo perché il nostro fisico diventerà più sano e forte e non avremo più bisogno del medico.

Intolleranze, allergie, dipendenza dagli integratori saranno un ricordo lontano e scopriremo anche che per prenderci cura di noi e delle nostre cose bastano pochi prodotti basilari, come l’aceto e il limone che tutti abbiamo in casa.

Tutto vero, per carità. E noi Coccinelle siamo convinte che non siano solo slogan pubblicitari di qualche santone in cerca di notorietà o di qualche casa produttrice di prodotti bio.

Resta però una curiosità: come cambiano, davvero, in concreto, le nostre abitudini di spesa nel momento in cui capiamo che spende meno chi spende meglio?

Dando un’occhiata ai dati raccolti da alcune società di ricerca, come Eurispes, Nielsen e Symphony Iri, ho scoperto che al giorno d’oggi necessità di risparmio e spesa più green non sono affatto in contraddizione. Si potrebbe anzi dire che vadano di pari passo!

Ad esempio, se prima della crisi andavamo al supermercato senza lista della spesa, comprando ciò che ci attirava al momento e cedendo alla tentazione di riempire il carrello di offerte 3×2, oggi siamo dei  consumatori più consapevoli e cerchiamo di limitare gli sprechi. Compriamo solo ciò che siamo sicuri di consumare entro la data di scadenza, pianifichiamo la spesa settimanale in anticipo e preferiamo gli sconti sul singolo prodotto piuttosto che le offerte multiple. Questo ci permette di avere nel frigorifero solo quello che realmente ci serve e la quantità di cibo buttato via ancora intatto è ridotta al minimo.
Se proprio ci capita che qualcosa stia per scadere, scateniamo la nostra fantasia. Ricordate il nostro post  di qualche tempo fa sullo yogurt che diventava un cosmetico o una crema per pulire l’ottone? Ecco…

In secondo luogo, cerchiamo di differenziare la spesa. Non facciamo più un’unica corsa frettolosa al supermercato, ma stiamo ritrovando il piacere di perderci tra i profumi e i colori dei mercati rionali. Soprattutto la frutta, la verdura, i formaggi, le uova qui costano meno, sono più freschi, dal sapore più autentico e più salutari. Abbandonate dunque le mele ricoperte di cera lucidante del supermarket, ci affidiamo ad esso solo per prodotti di lunga durata.

Siamo inoltre dei consumatori “infedeli”, che abbandonano senza rimpianti marche acquistate per anni. Per risparmiare, certo, ma anche perché cerchiamo di informarci meglio, leggiamo più attentamente le etichette e siamo più sospettosi verso quegli ingredienti dai nomi impronunciabili, che fanno sembrare il detersivo per i piatti più simile ad un preparato per un’arma chimica di distruzione di massa.

Infine, la crisi ci ha insegnato a risparmiare noleggiando quando si può. Dall’attrezzatura sportiva, al vestito per una festa in maschera o per un invito formale, arrivando perfino all’abito per il matrimonio. Non vogliamo più riempire l’armadio e la cantina di attrezzature e outfits utilizzati una volta e poi dimenticati.
Da anni, io stessa noleggio i miei sci ogni volta che vado in montagna: vivendo a Milano e andando a sciare solo quattro o cinque volte all’anno posso avere sempre sci di ultima generazione, perfettamente mantenuti e quasi nuovi, in quanto molti negozi che li noleggiano li svendono a fine stagione e ne comprano di più recenti.

Come vedete, il consumo non cambia solo in direzione del risparmio, ma diventa soprattutto più intelligente e attento agli sprechi. In una parola, più green!