Cityrunners #1. Tutto pronto per questa sera

cityrunnersChi mi segue su Twitter avrà notato che è da un po’ di tempo che posto e scrivo di running con una frequenza che va via via aumentando. Quasi quasi sto diventando monotematica, con buona pace dello sfortunato di turno che si deve sorbettare, allenamento dopo allenamento, ogni mio tempo medio, km percorsi e calorie bruciate.

Io che ho sempre considerato la corsa uno sport non fatto per me e ogni volta che mi veniva proposto un giro di prova ho sempre sfoderato un parco scuse ben collaudato sulla base delle varie situazioni. La classica è sempre stata “non ho il fiato, sai fumo” che quando ho smesso è stata sostituita da un più generico “oramai sono fuori allenamento da non so nemmeno più io quanti anni e vorrei evitare di rantolare in qualche cespuglio in preda ai crampi”.

Tu chiamala se vuoi pigrizia radicata, perché in fondo di questo si trattava.

Poi a inizio giugno ricevo una mail con un invito “Adidas sta allargando la squadra dei Cityrunners e ci piacerebbe averti con noi”. E’ stato questo “averti con noi”, insieme all’idea di essere vestita di tutto punto, ad accendere una lampadina. Prima di sbilanciarmi però  meglio capire di cosa si sta parlando.

Sul sito Adidas CityRunners vedo subito gente allenatissima che corre con una certa nonchalance dieci km di staffetta e penso subito ai miei di km (zero), immaginandomi la conseguente figura barbina che mi aspetta.

Ma non mi curo di questo e decido di accettare.

 

1 luglio

 

Primo incontro con i nuovi Cityrunners.  Mi presento curiosa di conoscere maggiori dettagli di questa cosa in cui mi sono infilata. Non soddisfo però tutti i miei dubbi  ed esco dallo Spazio Barra con soli due punti ben chiari:

1)      A settembre ci sarà un evento con location ancora da definire in cui dovrò correre.

2)      Per preparaci verranno assegnati i cosiddetti compiti delle vacanze. Già tremo.

In questa serata però la mia motivazione sale così come sale la voglia di sfida contro me stessa, perché i Cityrunners non sono tutti fanatici della corsa da anni ma ragazzi che sono riusciti a raggiungere un traguardo con impegno e determinazione e siccome queste sono doti che non mi mancano decido di iniziare a correre anche io.

 

Primo allenamento

 

Leggo il primo compito delle vacanze della lista: stretching (e fin qui ci siamo) + corsa di 30/40 minuti con leggera progressione finale di 1 km.

Buahahahaahahaa 30/40 min?? Ma dove?? Ma quando??

Decido che il primo allenamento non sarà nella meravigliosa cornice del parco Indro Montanelli dove tutti corrono felici e veloci quasi non sudando ma nei giardinetti fetenti dietro casa, così almeno se dopo tipo cinque minuti dovessi sentire milza, sterno, braccia e gambe urlare vendetta, in un paio di falcate potrei spiaggiarmi sul mio divano al riparo da occhi indiscreti.

La mia previsione non si allontana dalla realtà e la mia prima volta è durissima: respiro corto, affanno, dolore alla milza, con l’aggravante che non so nemmeno se sono in grado di ritornare a casa tanta è la voglia di buttarmi a riposare sul praticello pieno di cacche di cane senza nemmeno passare dal via.

Il giorno dopo ad augurarmi il buongiorno il mio nuovo migliore amico: l’ acido lattico.

La strada per i dieci km è più lunga e in salita di quanto avevo immaginato.

Inizio a leggere blog, forum e a parlare con gente appassionata di corsa che, prima della mia conversione al running,  quando si azzardava ad affrontare  con me il tema non veniva degnata della minima considerazione e ora invece ai miei occhi queste stesse persone hanno assunto il grado di guru indiscussi a cui mi attacco come una cozza in cerca di consigli e suggerimenti.

I primi periodi sono difficili”, “non devi mollare”, “la corsa, vedrai, diventerà indispensabile non solo per il corpo ma anche per la mente”.

Sarà,  per ora già solo non provare dolore a ogni singolo muscolo sarebbe per me un gran traguardo.

 

Secondo allenamento

Vedi sopra

Terzo allenamento

Idem

Quarto allenamento

Che ve lo dico a fare

 

Deve essere stato intorno al quinto/sesto allenamento che ho sentito qualcosa di diverso, un cambiamento impercettibile e la sensazione di dovermi fermare assolutamente lasciava il posto al pensiero che in fondo potevo continuare, ancora per un po’. Il respiro che non è più così corto e la milza che fa meno male.

Mi ritrovo così a correre due/tre volte alla settimana, anche durante il mese di agosto, anche in vacanza, alzandomi ad orari improbabili perché sento il bisogno di provare a superare il limite della volta precedente, perché mi piace sentire ogni fibra del mio corpo che si muove, che diventa più elastica e più resistente.

 

6 Settembre

Headquarter Adidas. Primo incontro dopo l’estate con tutti i partecipanti al progetto.

Siamo tantissimi. Alcuni visi conosciuti.

Non vedo l’ora di sapere succederà, fiera del mio traguardo raggiunto fino ad ora: 4 km in 28 minuti.

Ci vestono di tutto punto: leggings, maglia, fantasmini e scarpe. Tutto di un nero e rosa fighissimi.

outfit-adidas

Vengono svelati i dettagli dell’evento e il suo nome: “Boost Your Run”.

 

12 settembre

 

Tutto pronto per questa sera: una corsa di sette km – quasi il doppio di quanto riesco a fare ora ma questi sono dettagli – nel centro della mia Milano. Villa Necchi Campiglio come base e non è un mistero quanto io la adori. Dj Set con Ema Stokholma e Andrea Delogu. Federica Nargi guiderà il riscaldamento (anche se avrei preferito Luca Argentero, lo farò presente per la prossima volta). Davide Oldani a rifocillarci dopo la corsa. E speriamo che le porzioni siano abbondanti perché, ormai lo sapete, di solito dopo l’allenamento io mi mangio la qualunque.

E io sono pronta a mettermi in gioco, a correre, a fare fatica, a sudare, a superare i miei limiti e a far parte di questa nuova avventura.

Stay tuned.

adidas

 

 

 

 

5 Comments

  • nino ha detto:

    benvenuta nel tunnel, ops club.
    a stasera

  • cinzia silvia melograna ha detto:

    Non ci sono state presentazioni ufficiali, ma all’altezza di piazza Castello c’è stata una presentazione in corsa, bhè che dire, leggerti su questo blog è un piacere ma lo è stato ancora di più aver tagliato il “traguardo” come se fossimo amiche da sempre, eppure eravamo e siamo due perfette sconosciute.

    “Gli ultimi arriveranno primi”.. e per aver iniziato da poco per te ieri sera non è andata affatto male, te lo posso assicurare:)
    #nopainnogain

    • Federica ha detto:

      Mi dicevano “vedrai non potrai più fare a meno della corsa”, “vedrai cercherai di superare te stessa e i tuoi limiti”, “vedrai conoscerai tante persone con cui stringerai legami”. Tutto vero. Ed è solo l’inizio.
      Per adesso un più uno su una nuova compagna di corsa 🙂

      E’ stato bellissimo tagliare insieme il traguardo.

  • monica ha detto:

    Federica io ho cominciato 3 anni fa questo bellissimo percorso, letteralmente trascinata dal mio compagno, il quale piu’ di una volta aveva provato a convincermi a venire con lui ma con scatti fulminei che non credevo di poter compiere l’ avevo sempre evitato. Per l’ appunto un giorno mi sono dovuta piegare alla forza, forse un po’ presa dai rimorsi di troppe abbuffate.
    Di tempo ne e’passato, la cosa e’ diventata pian piano piu’ seria, io ero sempre piu determinata, divertita. Mi sentivo meglio, piu forte, piu sicura di me. Un giorno mi sono messa in mente di testare se tutto quello che avevo fatto sino ad allora fosse davvero qualcosa di importante. Sentivo che ogni singola goccia di sudore era stata versata potesse diventare qualcosa non avevo piu’ freni . E allora io e una mia amica ci siamo decise di partecipare all maratona notturna di sole donne a Berlino ! E’ stato fantastico, un emozione grandissima. Quindi vai cosi!
    Un grosso augurio.

  • Lalla ha detto:

    Monica credo che tutte noi abbiamo dovuto farci dare una spinta prima di deciderci, purtroppo non e’ una buona abitudine che prendiamo sin da piccole come i ragazzi, abbiamo un po’ di freni su alcuni sport “maschili” ed invece non ci rendiamo conto quanto possa essere bello mettere alla prova in nostro corpo!
    Ragazze sperimentate e sperimentatevi!!

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