Bentornata. Primavera.

primavera

Può capitare mentre percorro il solito  marciapiede. Lo stesso di tutte le mattine.

Può capitare quando, annoiata, sfioro con lo sguardo i palazzi visti più e più volte e che sembrano sempre tutti uguali.

E come quest’anno può capitare che sia già arrivata e io nemmeno me ne sia accorta.

Eppure può anche succedere che in un venerdì di marzo, mentre tutta Milano armata di radiografia del rene del nonno e maschere da saldatore sia ferma con il naso all’insù intenta a non perdersi lo spettacolo dell’eclissi, io la veda. Quasi per la prima volta. In tutta la potenza che sfida un cielo dall’azzurro non ancora certo.

Nel colore del rosa di una magnolia che fa capolino sul marciapiede e tra i palazzi, questa volta diversi dal solito.

Bentornata. Primavera.