Per me William, dolci e mature

pere

Dicono che ogni cinque anni i gusti di una persona possano cambiare. Dicono. Sarà per questo che da qualche mese a questa parte se prima pistacchi e mandorle in me non suscitavano particolare interesse ora sono diventati un must.

E anche la pera rientra nella nuova lista di preferiti.

Non chiedetemi perché ma prima la consideravo, sbagliando, un frutto anonimo: niente se confrontata alle ciliegie, all’uva o alla pesche, inesistente se vicino a una banana.

Ora invece la guardo sono un’altra luce: si un ingrediente per dolci (ve la ricordate la torta della nonna?) o per marmellate ma è con il salato che la pera regala il meglio di sé.  Se non avete mai mangiato pere e pecorino o pere e gorgonzola fatelo subito, le vostre papille gustative ve ne saranno riconoscenti.

La versione al naturale poi è in assoluto la migliore. William dolci e mature per me, grazie.

Se decidete di mettervi in detox sappiate che stiamo parlando di un frutto fonte di fibre, tante fibre e antiossidanti a dichiarare guerra serrata ai radicali liberi. Non credo di dover aggiungere altro.

Da quando poi ne ho scoperto  le proprietà anti stanchezza e anti spossatezza, sarà eletto a furor di popolo frutto del lunedì.

A pensarci bene però non proprio tutti i gusti cambiano, perché le pere nella versione cotta o caramellata le ho sempre adorate. Ed è ancora così.

 

pere_dettaglio

pere_ingrediente

pere_fagottini

pere_caramellate

 

 

Foto Credits: buttalapasta.it, speradisole.wordpress, tumblr