Il melograno, uno scrigno ricco di benefici

Il melograno è uno dei frutti autunnali che amo di più e fortunatamente lo si riesce a reperire per tutta la stagione, anche a dicembre, fino all’inizio ufficiale dell’inverno. Il colore vivace dei suoi chicchi mi riempie di allegria e mi ricorda l’infanzia, quando potevo cogliere uno dei frutti direttamente da uno degli alberi del giardino e così la merenda era subito pronta, con i chicchi mescolati a un pochino di succo di limone.

Da qualche tempo ho scoperto che il sapore agrodolce del melograno si adatta anche ai piatti salati e uno dei miei esperimenti più riusciti in proposito riguarda la ricetta di un cous cous da preparare utilizzando come ingredienti proprio i chicchi di questo frutto, da abbinare al sapore salato della frutta secca, ad esempio delle noci o dei pistacchi.

Il frutto del melograno è particolarmente ricco di vitamine, in particolare vitamina E, A e C, in modo che anche nel corso della stagione fredda non si corra il rischio di rimanere privi di queste risorse preziose. Fin dall’antichità è stato soprannominato “il frutto della medicina” e considerato come un vero e proprio dono simbolo di fertilità e di eterna giovinezza.

Esso è ricco di sostanze antiossidanti, come i flavonoidi e ne sono state studiate le possibili proprietà di prevenzione nei confronti di malattie gravi come il cancro, un aspetto che rende il melograno ancora più prezioso, in quanto ci ricorda che l’alimentazione ha un’importanza fondamentale nel proteggerci dai malanni.

Particolarmente benefico è infine il suo succo, soprattutto nei confronti dei disturbi che si sviluppano con l’avanzare dell’età. Per questo motivo la sua assunzione è consigliata sia agli anziani che alle persone in menopausa, ma poiché la prevenzione dovrebbe iniziare fin da giovani, non lasciamoci mai sfuggire l’opportunità di gustare i suoi chicchi durante tutto l’autunno e il suo succo quando il frutto del melograno non sarà più disponibile.

 

 

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