Quella volta che ho imparato a mangiare il limone

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Ho imparato a mangiare i limoni.

Proprio così – ho imparato – con il tempo e con vari tentativi, alcuni non propriamente andati a buon fine. Perché non è immediato e scontato e la prima reazione al suo sapore è solitamente un viso stropicciato da una smorfia che tutto fa pensare meno che al piacere per quello che si sta mangiando.

Però poi qualcosa cambia e non saprei dire bene quando è successo. Forse superata quella soglia d’età (più o meno intorno ai trent’anni) quando il cibo smette di essere un mero mezzo di sostentamento e diventa qualcosa in più, un piacere per il palato sì ma anche per il corpo e il suo benessere, quella soglia d’età in cui ti guardi allo specchio e ti rendi conto che non è che puoi vivere sempre di rendita e devi fare qualcosa in più per te stessa – iniziando magari dalla depurazione –  ed è infine quella soglia, quel punto di non ritorno in cui il dolce o il salato smettono di essere gli unici sapori possibili e dai una possibilità a qualcosa di nuovo o di non capito fino a quel momento. Intendiamoci, non è che la smorfia sparisca subito e completamente, però ho iniziato a provare prima non-so-ché di piacevole in quel gusto aspro e quasi inospitale che oggi è diventato ricerca e in alcuni casi bisogno.

E così il limone si è nel tempo guadagnato sempre più spazio nel mio cesto della frutta fino a diventarne il re incontrastato e spremuto in un bicchiere di acqua è il modo più frequente in cui mi troverete a consumarlo, insieme alla versione “in caffè” quando tento di placare i miei ricorrenti – aimè – mal di testa.

Da consumarsi prevalentemente durante i cambi di stagione quando si ha bisogno di rinforzare le difese immunitarie, depurarsi e tonificare l’organismo.

Ma come si possa dire di no a un bicchiere di acqua e limone in estate, per dissetare e rimineralizzare l’organismo, soprattutto quando le temperature salgono ancora e ancora o per eliminare le macchie della pelle se tamponata sul viso grazie ad un batuffolo di cotone, ancora non mi è dato saperlo. Perché qui non ci  limitiamo ad un solo uso interno ma facciamo del limone anche un alleato nella cosmesi.

Aiuta la digestione, bilancia il PH, disintossica l’organismo e purifica la pelle.

E come fare a non amare quel colore giallo che subito per me è uguale a sole, caldo, mare Mediterraneo, che quest’anno sto programmando una puntatina in un’isola in cui non potrò esimermi dal circondarmi di delizie al limone e limoncello.

Oltre agli usi molteplici che se ne possono fare che qui ci si può davvero sbizzarrire passando dal lucidare i capelli al far risplendere i piatti.

Che io poi usi il limone anche per fare formaggi e ricotte, vegetali, vaccine o di capra che siamo, be questa è tutta un’altra storia.

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