La tisana a base di erba iva, detta anche camomilla di montagna

Ci avviciniamo pericolosamente alle feste e ci aspettano grandi abbuffate. Tanto è inutile che come ogni anno facciamo i buoni propositi “No ma quest’anno il pandoro non lo assaggio” se poi se come me arrivate al 23 di dicembre già satolli per cene, cenette, aperitivi e merende. Si anche merende, ne sto proprio organizzando una per il 22 e se me l’avessero detto fino a tre anni fa che mi sarei ritrovata ad organizzare una merenda l’avrei mandato a stendere con tutte le palline dell’albero.

#sonovecchia va bene… o forse sto tornando bambina.

Che sia pandoro o panettone, tortellini o lasagne,  qualunque sarà il  cibo che ingurgiterete, vi voglio consigliare una tisana, non digestiva dippiù, che vi farà sentire come nuovi anche dopo un pranzo durato dalle ore 13 alle ore 19 con tanto di bottone dei pantaloni slacciato.

L’ingrediente principale con cui preparare la tisana è l’erba iva (o camomilla di montagna), pressoché sconosciuta, che cresce tra 1800 ai 3000 metri.

Me l’ha fatta conoscere una mia carissima amica. Grazie Sere ;).

Prepararla è semplicissimo: una volta che l’acqua bolle buttate due piccole manciate di iva per ogni tazza, lasciate in infusione per circa 5 minuti, filtrate e dolcificate con miele.

Vi avviso il sapore è tutt’altro che dolce anzi è piuttosto amarognolo, infatti l’iva è anche utilizzata per produrre amari e liquori. E non dite che non ve l’avevo detto.

 

 

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