La mia passione per la bicicletta, meglio ancora se in cartone riciclato

Già vi ho detto che mi piace andare in bicicletta e che è stata inaugurata ufficialmente la stagione delle pedalate con Isotta uscita dal letargo. In questo post lo voglio ribadire, per convincervi, se ancora non lo siete, che appropriarsi della città grazie alla bicicletta è semplicemente bellissimo e vi farà sentire i protagonisti veri di un cambiamento che parte dalle piccole cose.

E’ evidente che la situazione meteorologica, spesso determinante per pianificare delle passeggiate su due ruote, non si sia ancora stabilizzata. Però non posso fare a meno di pensare a una Pasquetta alla scoperta della campagna lombarda oppure alla prossima domenica e se siete di Milano dovete saperlo che sarà a piedi. E anche se dicono che pioverà, io delle previsioni meteo non mi fido o meglio spero sempre che possano essere sbagliate e d’improvviso il sole compaia, quando nessuno se lo aspetta.

Che grazie alla bicicletta si possano scoprire angoli nascosti della città, già lo sapete. Non vi ho ancora detto però che andare in bici è come una colla a tenuta rapida: unisce.

Vi unirà alla persona che pedala con voi, perché a un certo punto la fatica si farà sentire e insieme ci si incoraggia meglio.

Vi unirà agli altri se sarete soli con la vostra due ruote, perché essere pedalatori (definirmi ciclista mi pare troppo) vi farà sentire parte di una comunità che si batte per avere sicurezza, piste ciclabili e rastrelliere, tutte cose che rendono la città un posto migliore anche per chi in bici non ci va.

Vi unirà all’ambiente e alla natura, perché lasciare a casa l’auto è una di quelle buone azioni che ti rendono felice, nella consapevolezza di fare qualcosa non solo a parole ma a pedalate.

Se poi vi dico che andare in bicicletta aiuta a mantenere la linea e a tonificare i muscoli so che la motivazione, soprattutto a noi donne, sale ancora di più.

E se proprio ci fosse ancora qualche scettico con qualche dubbio del tipo “le bici costano” oppure  “per costruire una bici ci vuole molta energia e spesso i materiali non sono riciclabili”, vi stupiremo con effetti speciali. Sì, perché un imprenditore israeliano, Izhar Gafni,  si è inventato una bicicletta interamente realizzata con scarti di imballaggi e scatoloni usati.

Cartone riciclato che prende le sembianze della plastica e resiste ad acqua e intemperie, oltre che essere in grado di sostenere fino a 150 kg di peso. Se poi vogliamo anche parlare di soldini: 9 dollari per produrla e per acquistarla tra i 60 e 90. Sicuramente molto meno costosa di molte bici che ho visto esposte nei negozi.

Parola mia che oramai di Isotta non posso più fare a meno, una pedalata forse non cambia la vita ma un pezzettino piccolo di mondo sicuramente si.

 

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