Il 27 e 28 ottobre Biodiversamente: il festival dell’ecoscienza

Non sono nata proprio tra le Alpi, ma quasi e la montagna volente o nolente (lo sapete che preferisco il mare e in più non so sciare)  fa parte di me. Sono le mie radici. E mi piace quel profumo di bosco e di neve che si sente in alcuni giorni freddi e pungenti, in pieno inverno.  Come quando arriva il Natale e io da 33 anni spero sempre che la mattina del 25 ci sia tanta, tantissima neve e invece il più delle volte non è il bianco dei fiocchi ma il chiarore del sole a svegliarmi. Inverno dell’85 a parte. Come quando i racconti di mia nonna e mia mamma parlano di una montagna che non c’è più in cui il gelo era gelo vero, che iniziava a novembre per allentarsi a febbraio, con metri di neve che a volte facevi fatica ad aprire la porta di casa.

Se fino a qualche anno fa sentivo distrattamente queste storie pensando fossero solo ramanzine di una generazione nostalgica, della serie si stava meglio quando si stava peggio, ora mi rendo conto di quanto in realtà sia vero. La montagna sta cambiando.

Di come il suo ecosistema sia a rischio, con oltre il 90% dei fiumi alpini degradato per mano dell’uomo e la fusione dei ghiacciai dovuta al cambiamento climatico arrivando a una riduzione del 54% in appena un secolo e mezzo, parla anche il WWF, che con un evento vuole porre l’attenzione su un tema così importante per il nostro pianeta.

Dal 27 al 28 ottobre prenderà il via la terza edizione di “Biodiversamente: il Festival dell’Ecoscienza”, evento tra scienza e natura organizzato in collaborazione con l’Associazione Nazionale Musei Scientifici (ANMS), con l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Quest’anno il tema chiave della manifestazione saranno proprio le Alpi, riserva d’acqua dell’Europa e per l’occasione saranno aperti gratuitamente oltre 100 musei scientifici, science center, orti botanici, acquari, parchi naturali e Oasi WWF con centinaia di iniziative speciali in tutta Italia.

Alcuni numeri:  le Alpi ospitano oltre 30.000 specie animali, tra cui alcune simbolo come l’orso bruno, il lupo o lo stambecco, 13.000 specie vegetali, che condividono lo spazio alpino con 14 milioni di persone distribuite in 6.100 comunità, oltre ai 120 milioni di turisti e 150 milioni di persone che ogni anno le visitano e le attraversano.

Alpi

Una convivenza millenaria tra uomo e natura quindi che fino al secolo scorso ha modellato le tradizioni culturali ma anche i paesaggi e gli ecosistemi naturali, ma che oggi il cambiamento climatico, il turismo di massa, l’agricoltura non sostenibile, la frammentazione degli habitat per strade e infrastrutture rischiano di compromettere per sempre.

Legati all’evento ci sono anche un dossier “Alpi: tetto d’Europa al sicuro” e una borsa di studio messa in palio dal WWF a sostegno della ricerca scientifica per la biodiversità.

Il prossimo quindi sarà un weekend ricco di appuntamenti disseminati lungo tutto lo stivale. Il programma completo e tutte le informazioni sull’evento sono disponibili sul sito http://biodiversamente.wwf.it/