Emergenza Siria: un sms per i rifugiati

Questo post è un po’ diverso dal solito e ricorda quello già scritto ad esempio per il terremoto in Emilia. Anche questa volta purtroppo parliamo di un’emergenza, quella siriana e le due coccinelle così come altri blogger sono coinvolti in un’iniziativa all’insegna della solidarietà, bloggaperagire.

La crisi siriana inizia 19 mesi fa; inizialmente come una manifestazione spontanea e pacifica sull’onda della primavera araba, nel luglio 2012 però si è trasformata in un vero e proprio conflitto civile.

Spesso quando sentiamo parlare di guerre che sono lontane da noi ci sentiamo in qualche modo protetti dalla distanza fisica, dalla diverse condizioni dei paesi in cui ci sono queste tragedie, rispetto alla nostra. Oppure semplicemente siamo presi dalla routine quotidiana e certe notizie le sentiamo senza ascoltarle veramente.

Non possiamo però restare indifferenti di fronte all’ennesima crisi che coinvolge vittime per la maggior parte civili. La Siria in questo momento è uno di quei paesi che ha un disperato bisogno di aiuto a causa di un’ emergenza che si aggrava giorno dopo giorno. E’ soprattutto l’allarme umanitario a preoccupare: 2.5 milioni le persone che necessitano di assistenza immediata e circa 1 milione gli sfollati.  I soccorsi e gli aiuti sono ostacolati e gli spostamenti sono difficoltosi in un paese dove cliniche e ospedali sono stati fortemente danneggiati dagli scontri, i medicinali scarseggiano e cresce costantemente il numero check point militari.La crisi siriana non ha causato danni solo internamente al paese, l’emergenza valica i confini e si estende ai paese limitrofi:  ad oggi sono oltre 192mila i rifugiati censiti dall’UNHCR (Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati) in Libano, Turchia, Giordania ed Iraq, ma  si stima che il numero effettivo sia di almeno 230mila persone.

E a tutto questo si aggiungono i problemi per i reperimento di acqua potabile che rischiano di causare un conflitto nel conflitto. Secondo un’analisi dell’UNICEF, la disponibilità di acqua è limitata nelle aree di maggiore presenza di sfollati, dove peraltro i minori di 18 anni costituiscono approssimativamente il 45%,  senza contare il rischio di malattie.

Sul tema dell’acqua potabile vi riporto la testimonianza della responsabile degli interventi di GVC, Nada Ziwawi: “Le già limitate risorse delle comunità locali sono spesso sfruttate al limite e l’accesso alle infrastrutture e risorse può diventare oggetto di tensioni. Si registrano ad esempio gravi problemi di accesso all’acqua potabile, peggiorati ulteriormente nel corso dell’estate. La popolazione libanese ha inizialmente messo a disposizione dei profughi l’acqua necessaria a fare fronte alla prima emergenza, ma gli elevati costi del carburante necessario ad azionare le pompe sono ormai insostenibili”.

AGIRE – Agenzia Italiana per la Risposta alle Emergenze a fronte dell’aggravarsi dalla situazione ha lanciato un appello di raccolta fondi per sostenere gli sforzi di 9 ONG (ActionAid, CESVI, CISP, GVC, Intersos, Terre des Hommes, Oxfam, Sos Villaggi dei Bambini e VIS), impegnate in programmi di assistenza umanitaria in Siria e nei paesi confinanti.

Per aiutare le persone che si trovano in questa situazione drammatica tutti noi possiamo fare qualcosa di concreto.

E’ attivo fino al 25 settembre il numero 45500

a sostegno dei profughi e degli sfollati a cui è possibile donare due euro tramite sms da cellulari TIM, Vodafine, 3, Poste Mobile, CoopVoce, Tiscali e Nòverca o chiamando da rete fissa Telecom Italia, Fastweb, Tiscali e TeleTu.

Oppure è possibile fare una donazione libera cliccando qui

 

Prossimamente riceverete nuovi aggiornamenti sulla Siria tramite leduecoccinelle.it ma anche su twitter (@agire), dove è attivo l’hashtag #bloggaperagire.

Questo post si inserisce all’interno del progetto BloggaperAGIRE, un’ iniziativa di comunicazione e raccolta fondi ideata da AGIREonlus per dar voce alle emergenze umanitarie. I contenuti del post non hanno nessuno scopo politico. Il lavoro delle ONG di AGIRE è slegato da qualunque agenda politica e avviene nel rispetto assoluto dei tre principi umanitari fondamentali  di neutralità, imparzialità e indipendenza.

Le foto di questo post sono state realizzate da @MirkoCecchi