Pulizie ecologiche: gli usi domestici dell’acido citrico

acido citricoUno dei problemi generati dal Progresso, di cui si sente sempre più spesso parlare, è l’allergia ai detersivi per la casa o per il bucato.
Le case produttrici ci propongono veri e propri sterminatori di germi e batteri, che con una sola passata non solo rimuovono lo sporco, ma uccidono anche “il 99,9% delle muffe e dei microrganismi presenti sulla superfice” (cito testualmente l’etichetta di un comune prodotto per la pulizia di bagno e cucina che ho qui davanti a me).

Peccato però che, oltre ad eliminare i tanto temuti germi, batteri & co, questi agenti chimici sono aggressivi anche sulla nostra pelle, sugli occhi e sulle vie respiratorie. Il loro uso ripetuto può portare ad una condizione di sensibilizzazione e intolleranza da parte del nostro organismo… ed ecco che si genera quella che viene comunemente definita “allergia”.

Noi amici della natura sappiamo però che esistono un’infinità di alternative naturali ai detersivi chimici. Abbiamo citato in passato aceto e bicarbonato. Oggi scopriamo gli usi domestici dell’acido citrico.Si tratta di uno degli acidi più presenti in natura, soprattutto negli agrumi, ma anche in altra frutta e verdura, nel latte e in altri alimenti. Viene ricavato attraverso un processo di fermentazione della parte zuccherina della frutta, provocato da agenti come funghi e lieviti. Il suo uso principale è in ambito alimentare, come conservante (lo si trova nelle etichette dei prodotti industriali sotto il nome di E330) e per evitare la cristallizzazione dello zucchero negli sciroppi e nei gelati.

Per uso domestico lo si può trovare nella maggior parte dei negozi di articoli naturali e biologici o in farmacia,  sotto forma di piccoli cristalli bianchi (simili allo zucchero) che vanno poi diluiti in acqua. Si può trovare anche al supermercato ma è bene sapere che, in questo caso, il prodotto è in genere importato dalla Cina.

I suoi usi domestici derivano dalle sue proprietà anticalcare, disincrostante e moderatamente disinfettante. I cristalli si  diluiscono in una soluzione di acqua distillata tiepida, al 15% di acido citrico e 85% di acqua distillata, con alcune gocce del vostro olio essenziale preferito se volete dare una profumazione più gradevole. Dopo di che lo si applica con uno spruzzino sulle superfici dove è presente calcare, come lavandino della cucina, doccia, sanitari del bagno, rubinetti e lo si lascia agire qualche minuto prima di risciacquare. Pensate che questo anticalcare naturale è addirittura meglio dell’aceto, in quanto è meno corrosivo e non si corre il rischio di danneggiare le tubature. Da provare anche per eliminare il calcare da lavastoviglie, lavatrice, macchinetta del caffè, ferro da stiro…. E qualunque elettrodomestico che abbia bisogno di una passata di anticalcare.
Fate solo attenzione a non utilizzarlo su marmo, legno e pietra e sulle superfici porose o laccate, dove potrebbe invece togliere lucidezza.

Per il bucato, mettete una soluzione diluita al 10% nella vaschetta dell’ammorbidente: i vostri vestiti ne usciranno soffici e vaporosi, senza rischiare quelle fastidiose irritazioni della pelle causate spesso dagli ammorbidenti chimici, che risultano troppo aggressivi soprattutto sulla pelle delicata dei bambini.

Potete anche utilizzarlo prima del lavaggio come smacchiatore sulle macchie di ruggine, per fissare i colori scuri su jeans e tessuti nuovi e per far tornare come nuovi i maglioni di lana infeltriti.  In questi ultimi due casi lasciate i capi in ammollo per un giorno in acqua e soluzione al 15% e poi risciacquate bene.

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