Le mie nuove tende e la scelta del tessuto, naturalmente naturale

Nella mia nuova casa non potevano mancare le tende. Un po’ perché il panorama milanese lo impone, se non altro per evitare incontri ravvicinati con i dirimpettai che fumano sul balcone guardando distrattamente dentro casa tua, magari mentre ti sai facendo i fatti tuoi improvvisando balletti alla Heather Parisi dei tempi d’oro mentre passi l’aspirapolvere, un po’ perché a una casa senza tende manca unnonsoché .

Mia madre è una sarta. Ve l’avevo mai detto? E quindi il tema “che modello scelgo” è rapidamente smarcato. Rimane la scelta del tessuto, che deve essere assolutamente naturale. Nei negozi però non so perché cercano subito di propinarmi tessuti tipo il poliestere, che trasudano petrolio solo a nominarli, ma che non lo sanno che sono una Coccinella??? Io invece su questo non transigo, non mi accontento nemmeno del “mistoqualcosa”, anche perché la quota di misto paventata come naturale è molto spesso composta da materiali ultra sintetici: avete presente l’effetto capelli elettrici che sfidano la forza di gravità e che sembra che hai due dita infilate nella presa?

Noncurante dei consigli dei negozianti ho quindi stilato le mie personali nomination (che confermo e sottoscrivo anche nel caso la scelta sia per un capo di abbigliamento):

1) Il Lino: considerata la fibra tessile più antica al mondo. Il lino è un tessuto altamente traspirante e grazie al suo potere assorbente e termoregolatore viene spesso utilizzato per confezionare lenzuola. Inoltre è anallergico, antibatterico e capace di assorbire l’umidità .

Una curiosità: la coltivazione del lino rispetta il terreno e i derivati di questa fibra sono interamente biodegradabili, si tratta quindi di un tessuto a bassissimo impatto ambientale. Unico inconveniente: la lanuggine che produce dopo i primi lavaggi ma che tende poi a non formarsi più con l’andare del tempo.

2) Il Cotone: uno dei miei tessuti preferiti soprattutto se bio. Penso alle camicie in cotone leggero e fresco che indossate appena lavate profumano di sapone di marsiglia. Sensazione impagabile.

Ecco una delle mie preferite (hand made)….

Il cotone è anche una delle fibre maggiormente diffusa al mondo anche grazie ai suoi costi ridotti e alla facile manutenzione. Questo però purtroppo spesso significa inquinamento, dato dalle colture intensive necessarie per evadere la grande richiesta. Fortunatamente negli ultimi anni grazie alla diffusione del cotone bio e del cotone riciclato, l’impatto ambientale di questo tessuto si sta riducendo.

3) La Canapa: se amate lo stile etnico la canapa fa sicuramente per voi. E’ un tessuto ruvido e “verace”, per questo più adatto agli arredi che all’abbigliamento. Per chi abita a Milano vi segnalo il sito del negozio canvasfibrenaturali dove ho scoperto che, alla stregua del lino, anche la canapa è un tessuto che rispetta l’ambiente. La sua coltivazione infatti non danneggia il terreno ma lo rigenera e non richiede pesticidi ed erbicidi.

Una volta individuata la rosa di tessuti candidati non mi resta che scegliere and the winner is: IL LINO.

Si, è lui il vincitore, per l’effetto naturale e leggero che non appesantisce e che lascia l’ambiente fresco e luminoso e per il suo ridotto impatto sull’ambiente

e questo è il risultato….

L’ho usato per le tende di tutta la casa: salotto, cucina, bagno e camera e con un paio di calamite poi posso ottenere ogni volta un effetto diverso.

Come le lavo? In lavatrice a 30° e centrifuga non troppo forte. Nessuna asciugatura, le appendo umide, né stiratura per mantenere l’effetto naturale e un po’ grezzo.