La vita infinita dell’alluminio


Riciclare l'alluminioOggi l’alluminio è praticamente ovunque, dalle bombolette spray, ai contenitori per alimenti, senza contare i suoi infiniti usi industriali. E questa è una bella notizia. Perchè? Innanzitutto perchè conviene: è leggero, non si ossida e non si corrode, è un ottimo conduttore di calore ed elettricità e non è magnetico, quindi non provoca interferenze con radio, radar, cellulari.
Ma la notizia migliore è un’altra: può essere riciclato nella sua totalità e all’infinito. Ogni volta che lo gettiamo nel bidone della raccolta differenziata sappiamo che  da quel pezzo di alluminio verrà ricavato qualcosa che diventerà utile altrove a qualcun altro. Oggi l’Italia è all’avanguardia in questo settore del riciclaggio grazie al Consorzio Imballaggi Alluminio (Cial), che assicura il rispetto dei parametri europei coinvolgendo oltre 5mila Comuni nella raccolta differenziata degli imballaggi di alluminio. Grazie ad accordi con le principali fonderie di alluminio e al riciclaggio di più del 50% degli imballaggi circolanti sul mercato, l’Italia si attesta al primo posto in Europa insieme alla Germania e nel mondo la superano solo Giappone e Stati Uniti.
Inoltre si stanno sperimentando ulteriori metodi per risparmiare. Tradizionalmente l’alluminio riciclato viene venduto in panetti, che però devono essere di nuovo fusi affinché il materiale sia utilizzabile. Con conseguente spreco di tempo e denaro. Oggi invece alcune fonderie forniscono l’alluminio riciclato allo stato liquido, trasportandolo in appositi contenitori, le siviere, che lo mantengono ad una temperatura costante di 800 gradi.
In un periodo così buio, in cui il nostro paese sembra non riuscire ad uscire dalla crisi politica ed economica, è confortante sapere che alcune best practices italiane hanno risonanza a livello europeo e possono e devono essere per noi un motivo di vanto. Oltre che, naturalmente, uno stimolo a fare sempre di più per essere un modello da imitare in Europa.