Da Trieste a Budapest: la guida completa

Possiamo dire che parte delle mie vacanze di quest’anno si sono svolte seguendo le orme di Sissi. Da tantissimo tempo desideravo visitare le città Austroungariche; le immaginavo magnifiche, sorprendenti, bianche e sfavillanti e così è stato.

Un percorso lungo all’incirca 2.000 km in macchina partendo da Forlì e arrivando fino a Budapest, passando per il lago di Bled.

Io i viaggi on the road li amo, sia perché posso evitare di prendere l’aereo sia perché sono convinta che siano l’unico modo per vedere in un modo diverso e più intenso i paesi che si visitano: fuori dal finestrino i paesaggi cambiano, così come i colori e paesini che non avrei immaginato potessero esistere si susseguono, accompagnando il viaggio fino alla meta.

Naturalmente viaggiare in macchina rende gli spostamenti un po’ più lunghi ma pianificare le tappe distribuendo i km rende il tutto facilmente e piacevolmente affrontabile.

Durata del viaggio: 9 giorni

Numero di tappe: 4

Km percorsi in macchina: 2.100 circa

Prima tappa: Trieste

Una scoperta meravigliosa, città di confine in cui si respira un’atmosfera di opulenza asburgica di fine Ottocento, mista a quella degli anni ’20 e dell’Art Decò. Il tutto unito da un’aria quasi gipsy che si respira, sintomatica di popoli e culture diverse che qui negli anni si sono mescolate, a volte in modo pacifico a volte un po’ meno.

Una città che porta i segni della sofferenza e della rinascita. Una città in cui il baccalà mantecato come antipasto è seguito dal gulash, entrato a far parte della cucina locale e segnale di una cultura dell’est molto presente.

Da non perdere: il castello di Miramare, fatto costruire da Massimiliano I del Messico e se il nome non vi dice nulla basti pensare che si tratta del fratello di Francesco Giuseppe imperatore d’Austria, marito di Sissi; il lungomare che d’estate è popolato da triestini che prendono il sole; il centro storico ricco di palazzi bellissimi; il Molo Audace e piazza Unità d’Italia soprattutto all’ora del tramonto.

Peccato solo che nel periodo della mia visita e fosse chiuso il tram Opicina, cremagliera che si arrampica verso l’altopiano del Carso triestino. Un motivo in più per tornarci.

Trieste-piazza Unità Italia

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Trieste-piazza Unità Italia

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Seconda tappa: Lago di Bled

Nel bel mezzo della Slovenia, una terra di passaggio; uno specchio d’acqua delizioso e molto frequentato durante il periodo estivo. Per noi è stata una piacevole pausa tra Vienna e Budapest per staccare dalla guida e rilassarci un po’, cullati dalle onde durante una gita in barca a remi.

Lago di Bled

Lago di Bled

Terza tappa: Vienna

Arrivati nella città di Sissi entriamo nel pieno del viaggio e ne veniamo immediatamente conquistati. É come stare ad ogni angolo in un film in costume che parla di ‘800 e di sfarzo. Ogni palazzo merita una foto, in ogni chiesa si suona Mozart e ogni pasticceria invita ad una sosta per una fetta di Sacher.

Da non perdere: il Duomo di Santo Stefano da cui partono le vie del centro lungo le quali si sta tutto il tempo con il naso all’insù ad ammirare i palazzi sfarzosi e immaginando i suoi abitanti; il Castello di Schönbrunn, residenza estiva degli Asburgo, bellissimo sia negli interni sia negli esterni con la Gloriette da cui si può ammirare un panorama bellissimo della città, il labirinto e l’Orangerie piena di fiori e piante coloratissimi; il Prater e la famosissima ruota panoramica, la più antica d’Europa e simbolo della città; il Castello del Belvedere che ospita la galleria d’Arte con all’interno molte opere di Klimt tra cui il famosissimo bacio.

Per un giro giro panoramico della città l’ideale è il Ring Tram che tocca le principali attrazioni e i palazzi delle istituzioni viennesi.

Non è possibile a Vienna non assaggiare la famosissima Sacher, diffusa in tutte le pasticcerie e la Wiener Schnitzel, deliziosa cotoletta, con il dibattito ancora aperto sua quale sia nata prima: la versione viennese o quella milanese?

vienna-residenza-estiva-imperatore

Vienna-Orangerie

Viella-dolci

Vienna-Belvedere

Quarta tappa: Budapest

Attraversando l’Austria il paesaggio piano piano cambia e diventa sempre più dolce e piatto ed eccoci arrivati in Ungheria con Budapest ad accoglierci: decadente quanto basta, asburgica ad ogni angolo.

Per quando anche Vienna sia attraversata dal Danubio, è a Budapest che il fiume blu è vero protagonista. La città è divisa letteralmente in due: Buda e Pest.

Buda è la parte più antica, quartiere patrimonio dell’Unesco con la chiesa di Mattia e le case colorate. Salire con la prima funicolare costruita in una città è una bellissima esperienza e una volta arrivati in alto si viene subito rapiti da un panorama mozzafiato della città.

A Pest invece sono altrettanto affascinanti le strade che si ramificano lungo il centro. Vale la pena visitare il Parlamento che custodisce la preziosissima corona dell’impero, la Basilica di Santo Stefano, i bagni termali di Széchenyi, molto frequentati dagli ungheresi. Il tutto a piedi o perché no con la linea della metropolitana 1, inaugurata nel 1896, che ha mantenuto nelle stazioni e nei treni tutto il fascino della fine dell’800.

Il Danubio è il cuore pulsante della città lungo il quale ci si può rilassare in uno dei tanti bar che lo costeggiano o anche semplicemente passeggiare e perdersi lungo le rive di questo fiume dal fascino senza tempo. Lungo la passeggiata, vicino al Parlamento, non è possibile non fermarsi per un pensiero vicino al monumento delle Scarpe, realizzato a memoria del massacro di cittadini ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il Danubio è navigabile e vale assolutamente la pena farlo:  sono tantissime le compagnie che propongono delle mini crociere ma una in particolare, con la compagnia Legenda, offre la possibilità di scendere sull’isola Margherita, un vero e proprio polmone verde da scoprire a piedi, in bicicletta o con mezzi elettrici.

Appena ho varcato il confine ho subito capito che brodi e minestre l’avrebbero fatta da padroni, anche con 40 gradi. E così è stato. La cucina ungherese è basata sulla carne – protagonista del famoso Gulash, piatto tipico per eccellenza – abbinata a spezie e sapori a volte molto intensi. I dolci ricordano molto quelli austriaci: pan di Spagna, creme e torte con tantissimi e coloratissimi strati.

 Budapest

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